BEAUTY AND WELLNESS WITH EXERCISE AND NUTRITION

Senza categoria

COMUNITA’ HIPPIE VEGETARIANE

La cultura hippie fu un movimento di controcultura sviluppatosi negli anni ’60 del 1900. I seguaci di questa cultura si definivano anche “figli dei fiori”. Poi spesso vivevano in comunita’ hippie vegetariane. In più amavano definirsi come movimento controculturale ed ebbero una larga diffusione tra i giovani. Gli hippie seguivano modelli sociali coi quali rifiutavano i valori della classe media. In particolare ereditarono i valori della Beat Generation. Ad esempio avevano come riferimento valori della controcultura che permeava le comunità soprattutto di giovani.

In particolare essi ascoltavano rock psichedelico (Jefferson Airplane, The Byrds, The Velvet Underground, The Rolling Stones etc.). Inoltre mettevano in pratica la rivoluzione sessuale e, a volte facevano uso di alcuni tipi di stupefacenti come cannabis e psichedelici. Infatti essi vedevano in queste sostanze un mezzo per esplorare nuovi stati di coscienza.

HIPPIE
https://www.shopalike.it
https://hippiechic.it

DESIDERIO DI LIBERTA’ E ANTICONFORMISMO

In altre parole essi sognavano un mondo basato sulla ricerca di una libertà totale con uno stile di vita che rifletteva questo desiserio. Cioè essi inseguivano l’anticonformismo più sfrenato. In più tale movimento fu rafforzato dal movimento di opposizione alla guerra del Vietnam tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70. Infatti questo movimento era ricco di riferimenti pacifisti, desiderio di vivere in comunita’ hippie vegetariane. Inoltre c’era voglia di cambiamento sia nel pensiero che nella musica (ad esempio John Lennon). In particolare fu un movimento culturale prevalentemente giovanile spesso criticato dai mezzi di informazione, dalla politica e dalla chiesa. Ma influenzò in maniera massiccia quasi ogni aspetto della cultura del tempo. Cioè la moda, la musica, la cinematografia, l’arte.

Donna, Modello, Hippie, Moda, Stile
BELLA RAGAZZA IN VIAGGIO
https://www.stylight.it
https://www.hippieshop.com

Inoltre questo movimento culturale fu descritto da Timothy Miller come un nuovo movimento religioso. In breve gli hippy possevano valori influenzati da quelli che essi ritenevano i grandi maestri del passato. Cioè Gesù Cristo, Buddha, FGrancesco D’Assisi, Hermann Hesse, Gandhi. Inoltre consideravano come punti di riferimento i poeti maledetti del 1800 come Baudelaire e Verlaine per la loro opposizione ai canoni del loro periodo. Quindi tra i primi a proporre le comuni come una espressione della cultura hippye ci furono Neal Cassady, Ken Babbs, Navy Gray.

QUALCHE ASPETTO NEGATIVO DEL MOVIMENTO

In particolare non sempre questo anticonformismo si manifestava con il desiderio di una vita sana. Infatti ci furono casi di consumo di LSD o altre droghe. In particolare erano, secondo alcuni hippye, il mezzo per iniziare il “viaggio” mentale” che era una metafora interiore ed esteriore del distacco dalla realtà negativa ed il raggiungimento di un nuovo stato di coscienza.

COMUNITA’, CONDIVISIONE E AUTOSUSSISTENZA

In più questa opposizione alla cultura dominante di quegli anni fece nascere il desiderio di distacco dalla società. Quindi nacquero numerose comunità dette appunto “comuni” che tentavano di essere autosufficienti. Infatti accadeva che gruppi di ragazzi ispirati da idee comunitarie e progressiste occupassero terreni abbandonati per fondare una comunità autonoma vivendo in tende o baracche. In particolare accadeva molto spesso che i membri di qesto movimento culturale fossero vegetariani ed ambientalisti. Infatti essi erano pacifisti e predicavano amore e fratellanza. Quindi l’amore per la natura si riflettteva nel rispetto per gli animali e, di conseguenza, nell’opinione che fosse immorale uccidere altri animali per utilizzarli come alimento. Infatti una delle fonti di ispirazione hippie era San Francesco che considerava fratelli tutti gli animali.

Ragazza, Chitarra, Musica, Melodia
MUSICA, CIBO SANO E VITA COMUNITARIA
https://www.bantoa.com

In particolare le comunita’ hippie vegetariane o vegane non erano le uniche comunità hippie. Però questa tendenza era molto diffusa. In più, il desiderio di autosufficienza dal mondo estern produsse la volontà di essere autosufficienti dal punto di vista alimentare. Quindi si diffusero delle colture comunitarie di sussistenza in cui si coltivavano grano, mais, legumi, frutta, verdura. Inoltre si allevavano animali da latte e polli per le uova. Quindi tutti gli alimenti idonei ad una dieta vegetariana. In più c’erano anche hippie vegani ma non erano molto frequenti. In particolare la loro era una autonomia di autoconsumo. Infatti producevano quello che serviva al loro sostentamento e una ridotta quantità ecccedente che veniva venduta nei mercati insieme a piccole opere artigianali. Inoltre, in queste comunità si cercava di ridurre al massimo gli sprechi e di massimizzare il riutilizzo. Cioè si cercava di metttere in pratica quella che oggi si chiama “economia circolare”.

NUOVO STILE DI VITA

Gli hippie degli anni ’70 amavano aggirarsi nei mercati delle pulci e nei mercatini dell’usato per cercare vestiti ovviamente non eleganti ma che, combinati tra loro, fornivano a questi nuovi bohemien uno stile anticonformista che li caratterizzava. In più l’aspetto da “zingaro” che essi acquisivano era una caratteristica che li distingueva dal resto della socuetà. Infatti essi desideravano uno stile di vita all’interno di comunità hippie vegetariane anticonformista in opposizione a quello del mondo borghese.

Vw, Bus, Vecchio, Bulli, Auto
IL MITICO WOLKSWAGEN BULLI : SIMBOLO DELLA CULTURA HIPPIE
https://sociologicamente.it
https://www.ibrinews.it

Inoltre alcune comunità hippie erano solite spostarsi e ambientarsi in luoghi diversi e folcloristici. Quindi assorbendo usi e costumi locali. Infatti il viaggio mitico degli hippie era quello in India. Cioè nella terra della spiritualità.

ABITUDINI ALIMENTARI

Inoltre la loro cucina era costituita da cibi semplici, poco elaborati e, se possibile, autoprodotti. Quindi prediligevano ingredienti quali riso, legumi, frutta, verdura. In più cercavano fonti di sostentamento producendo conserve di frutta che mettevano in vendita. Oppure cucivano tessuti che vendevano nei mercati. In più praticavano una alimentazione che poteva essere considerata abbastanza salutare. Infatti, uno dei pasti vegetariani di base nelle comunità era il riso con i legumi. Cioè si trattava di un pasto a basso contenuto di grassi, privo di colesterolo e trigliceridi, ricco di proteine. Infatti unire riso e legumi nella stessa pietanza da un elevato valore biologico al cibo in quanto i contenuti in aminoacidi di riso e legumi sono complementari te loro. In più erano frequenti i piatti a base di riso e verdure : anch’essi molto salutari.

Poi la maggior parte delle comunità erano vegetariane, quindi non vegane. Di conseguenza potevano avere qualche capra da latte da cui ricavare ottime ricotte e formagggi, yogurt. Inoltre erano molto apprezzati condimenti comuni nei giorni nostri ma poco diffusi cinquanta anni fa cioè curcuma e zenzero. L’eccesso di produzione agricola veniva venduto nei mercati dei paesi o città vicine.

ATTEGGIAMENTI EGUALITARI ED ANTICONSUMISTICI

In particolare questo stile di vita semplice, con pochi sprechi, basato in parte sulla autoproduzione dei mezzi di sostentamento in comunita’ hippie vegetariane era fortemente osteggiato dalla politica. Analogamente era contrario all’imposizione dell’economia consumista quindi quelli che erano ragazzi e ragazze semplici e puliti moralmente venivano spesso descritti come sporchi e parassiti. In realtà era il potere che temeva un cambiamento della società in direzione egualitaria ed anticonsumistica. Quindi iniziò una demonizzazione di queste comunità e questo stile di vita assunse una connotazione negatva ed antisociale.

MUSICA E IN COMUNITA’ HIPPIE VEGETARIANE
https://www.birkina.it
https://www.myusa.it

Infine quegli stili di vita naturalistici e salutistici di quelle comunità furono demonizzati insieme agli atteggiamenti comunitari contrari a quello che rappresentava la società basata sul consumismo. In più dopo tutto questo fu imposta la cultura del consumo del cibo spazzatura cioè il cibo fast food che tanti danni ha provocato soprattutto ai cittadini statunitensi.

dott. Massimiliano Mangafà

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: