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PAPAVERO E PROPRIETA’ BENEFICHE

Il papavero è una pianta selvatica che produce un caratteristico fiore rosso. In particolare è molto comune nei campi non coltivati durante la primavera. Inoltre l’uomo ha compreso fin dall’antichità le proprietà lenitive e curative di questo fiore. In più è un buon indicatore della mancanza di inquinamento nel campo. Infatti il papavero è una pianta molto delicata. Quindi è molto sensibile a diserbanti o ad altre fonti inquinanti. Inoltre, in molti luoghi, si riducono sempre di più i campi liberi. Infatti, ormai, fuori dalle città si possono vedere quasi esclusivamente aree coltivate o boschi. L’origine di questa pianta è dell’Asia Minore.

SCOPERTA DELLE PROPRIETA’ DEL PAPAVERO

Cioè quell’area corrispondente all’attuale Turchia e zone confinanti. In particolare esso possiede delle proprietà molto apprezzate grazie al suo contenuto di alcaloidi. Infatti tuttto questo gli conferisce elevate proprietà lenitive e curative,Cioè essi vengono utilizzati come sedativi della tosse. Inoltre dalle sostanze contenute nel papavero viene estratta la morfina molto utilizzata in medicina. Infatti questi alcaloidi agiscono a livello dei recettori del dolore.

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CAMPO DI PAPAVERI
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In particolare l’alcaloide maggiormente presente nel papavero è la morfina che agisce sui recettori nervosi di tipo mu. Cioè produce un iniziale stato di euforia seguito da una fase depressiva. In più, a dosi più elevate può avere anche effetti narcotici.

Poi questi alcaloidi possono essere classificati nella categoria degli analgesici oppioidi. Quindi con effetti rilassanti sulla muscolatura liscia involontaria e, per questo motivo, può agire su tosse, problemi dovuti ai calcoli renali. In più può essere di aiuto per i problemi proctologici. Poi la morfina che si estrae da questa pianta può avere effetti positivi ovviamente se assunta in dosi ridotte. Infatti un uso moderato di essa produrrà una leggera azione ipnotico sedativa. Cioè una quantità di alcaloide potenzialmente dannosa per la salute si potrà introdurre nell’organismo solo mediante l’estrazione chimica dell’alcaloide.

EFFETTO ANALGESICO E LENITIVO

Quindi mediante il processo di estrazione della morfina. Poi si potrebbero estrarre dosi leggere di alcaloide con un trattamento blando del papavero. Cioè utilizzare le proprietà lenitive e curative di questa pianta senza correre il rischio di far prevalere gli effetti negativi. Infatti un uso moderato del papvero può evere effetti analgesici, contro l’insonnia, soprattutto i semi hanno un buon effetto dietetico e lenitivo. In più l’oppio estratto dal papavero ha avuto una diffusissima funzione ricreativa soprattutto nel passato

FUMERIE OPPIO

Infatti erano diffuse le fumerie da oppio in molte città. In particolare in quelle dell’Impero Ottomano. In passato l’oppio maveva prezzi elevatissimi in Occidente. Quindi era considerato un prodotto molto raffinato ed era utilizzato solo da pochi occidentali ricchi. Invece in Oriente le fumerie da oppio erano molto diffuse a prezzi accesssibili anche a varie fasce della popolazione. Cioè si fumava in locali particolari in cui si poteva bere, fumare oppio utilizzando un narghilè e ascoltare musica. Questi locali sono ancora diffusi ad Istanbul.

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RAGAZZA IN UN TIPICO LOCALE ORIENTALE
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Infatti spesso sono vicini al Bazar e sono frequentati da gente benestante. Cioè i frequentatori di questi locali fumano, spesso ordinano anche il tipico caffà turco ed ammirano la magica atmosfera del Bosforo. L’utilizzao del papavero era anche una usanza della tradizione popolare. Infatti era una abitudine di molti contadini preparare tisane rilassanti ali propri bambini con questa pianta. Cioè bollivano papaveri essicati per preparare una tisana che favoriva il sonno soprattutto dei bambini.

SEMI DI PAPAVERO

I semi di papavero possono essere bianchi o neri e hanno un effetto sedativo sul sistema nervoso. Inoltre hanno un buon contenuto di calcio e manganese. In più hanno un elevato contenuto di antiossidanti che quindi combattono i radicali liberi. Cioè sono efficaci nel prevenire lo stress ossidativo. Quindi hanno un’azione positiva, simile a quella di frutta e verdura nel combattere i radicali .

Cioè quelle molecole generate dal metabolismo che hanno un effetto ossidante sui tessuti e sul DNA. Quindi che si somma alle note proprietà lenitive e curative. In più è utile ricordare il contenuto di fitosteroli dei semi del papavero. In particolare i fitosteroli hanno una struttura simile a quella del colesterolo.

EFFETTO DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO

Quindi competono con esso nell’assorbimento a livello intestinale. Cioè lo riducono. In particolare una introduzione moderata ma costante di fitosteroli nella dieta può ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL di oltre il 10%. Cioè svolge questo effetto entrando in competizione con i siti di assorbimento del colesterolo. In più è noto che una porzione significativa del colesterolo presente nel sangue è di produzione endogena.

Cioè viene prodotto dal nostro organismo. Infatti il colesterolo è una sostanza indispensabile per la vita essendo un componente essenziale di alcuni ormoni. In più un eccesso di produzione endogena, cioè causata da fattori congeniti, non è controllabile con l’alimentazione. Cioè potremmo ridurre l’introduzione di colesterolo alimentare ma dovremmo agire diversamente per ridurre la produzione interna di esso. In particolare la migliore sostanza naturale per ridurre la produzione di colesterolo endogeno è la monacolina K.

Colesterolo, Struttura Chimica
COLESTEROLO
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Cioè una sostanza presente in quantità significative nel papavero e nel riso rosso fermentato. Il principale produttore di colesterolo dell’organismo è il fegato che ne produce una quantità variabile tra i 600 e i 1000 milligrammi giornalieri. Inoltre ad essi si aggiungono i circa 300 milligrammi che dovrebbero essere introdotti con ala dieta. Quindi una eccessiva produzione congenita di colesterolo non sarebbe sufficientemente controllata solo con la dieta.

COLESTEROLO ENDOGENO

Infatti l’introduzione del colesterolo per via alimentare è minoritaria. Quindi se l’ecccesso di colesterolo è dovuto prevalentemente dal colesterolo di produzione endogena bisogna agire diversamente. In particolare èsono dimostrati gli effetti della monacolina K nel ridurre la produzione di colesterolo endogeno. In particolare le parti edibili del papavero sono petali e semi. Cioè possono essere usati per preparare tinture ma soprattutto infusi, sciroppi e decotti.

In particolare si utilizza l’effetto sedativo e decongestionante di questa pianta. Quindi sarà utile lasciere macerare 6 o 7 grammi do petali in acqua bollente per 10 minuti e poi filtrare. Quindi utlizzare questo infuso per migliorare la qualità del sonno soprattutto di bambini e anziani. In più gli alcaloidi del papavero popssono anche essere un valido rimedio per la tosse. Cioè possiamo bollire 40 grammi di fiori di papavero in circa mezzo litro di acqua per 10 minuti.

Poi uniamo 600 grammi di zucchero di canna e mescoliamo continuando la bollitura finchè non otterremo una miscela densa. In più gli infusi a base di papavero possono essere dei validi rimedi anche contro raffreddore, tonsillite, mal di gola, stati febbrili. In conclusione vorrrei affermare che. come per la maggior patre delle medicine e dei medicamenti, è importante no eccedere nelle quantità. Cioè non utilizzare il papavero da oppio perchè contiene quantità eccessive di alcaloidi. Inoltre utilizzare il papavero comune che è possibile raccogliere in terreni non inquinati. In particolare però consiglio di ricavare il massimo beneficio da questa pianta non superando la dose giornaliera di circa 6 grammi.

dott. Massimiliano Mangafà

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