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CHEF VEGETARIANO A DOMICILIO

Invitare a cena un folto gruppo di amici e parenti a casa propria è una cosa molto piacevole. Cioè sia per chi invita e sia per chi è invitatato. Infatti l’invito a casa propria e l’offerta di cibi ai conoscenti richiama uno dei modi più antichi per socializzare e per farsi apprezzare nella società. In particolare, anticamente, gli ominidi erano soliti offrire cibo ad altri uomini come gesto di buona volontà. In più anche di amicizia e per creare vincoli utili a far nascere futuri rapporti di collaborazione. Per esempio, l’abitudine di invitare a cena una donna a cui si è interessati deriva dalle offerte di cibo che l’uomo faceva alla donna in tempi antichi.

Cioè l’uomo mostrava alla donna con cui voleva creare una famiglia la capacità di procurare cibo. In altre parole offrire cibo ad altri dimostrava di essere in grado di sfamare la nuova compagna e la eventuale prole. Oltre che finalizzata ad una unione con individui dell’altro sesso l’offerta di cibo è utile a saldare legami anche con amici e parenti.

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In più non tutti hanno la volontà, la capacità o il tempo di preparare una cena o un pranzo complesso per un gran numero di persone. Ad esempio, se ci si accontenta di offrire cibo ad altri preparando pietanze semplici per un numero limitato di amici e parenti non ci sono particolari difficoltà. Ma per un pranzo o cena con piatti elaborati e per un numero elevato di persone la cosa potrebbe essere più complessa. In particolare nelle grandi città è diffusa la figura dello chef a domicilio. Cioè un cuoco che si occupa di tutte le fasi della preparazione del pasto. Poi inizia col concordare la lista dei cibi da preparare con chi lo chiama. In più deve essere in grado di dare consigli per quanto riguarda la lista delle portate. Poi deve sapere adattare i cibi da preparare alla occasione e agli invitatati.

AUTORIZZAZIONI NECESSARIE

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Inoltre deve avere le giuste autorizzazioni a svolgere questo lavoro. Cioè un attestato che garantisca la sua conoscenza delle norme igieniche dell’HACCP. In più, se dovrà cucinare parte delle pietanze fuori dall’abitazione in cui servirà la cena la cosa richiederà il rispetto di precise regole. In altre parole, per cene o pranzi elaborati potrebbe non essere possibile preparare tutte le pietanze in poche ore. Quindi sarebbe necessario cucinare parte del cibo in una laboratorio o, comunque, in una cucina attrezzata. Cioè sarebbe necessario osservare una serie di regole precise che riguardano i locali in cui cucinare le pietanze, il confezionamento dei cibi, il loro trasporto, la conservazione della catena della freddo se necessario.

L’ARTE DI ORGANIZZARE UN PRANZO O CENA PERFETTI

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In più sono molte le persone che contattano uno chef in casa per preparare una cena o pranzo elaborati. Cioè il cliente comunica allo chef le notizie riguardanti data e tipo di menù desiderati. Poi il padrone di casa non si deve preoccupare di nulla. Cioè nel giorno e nell’orario stabilito il cuoco arriva a casa con gli ingredienti acquistati e l’attrezzatura idonea alla preparazione. Poi lo chef si occuperà di tutto. Cioè della preparazione delle pietanze, le servirà in tavola. Inoltre darà eventuali spiegazioni circa qualche piatto particolare per soddisfare la curiosità dei commensali. Poi, se necessario, il cuoco potrebbe farsi assistere da qualche collaboratore.

IGIENE E LEGISLAZIONE

Prima di tutto bisogna considerare che lo chef svolge un lavoro nobile e delicato. Cioè la preparazione del cibo per offrire cibo ad altri richiede il rispetto di precise norme igieniche. In particolare., chi svolge questo delicato lavoro deve possere particolari requisiti. Cioè deve avere : 1) l’abilitazione per la somministrazione di alimenti e bevande. Poi 2) possedere un certificato di partecipazione ad un corso dell’ASL per acquisire le necessarie conoscenze sulle norme igienico-sanitarie. 3) aver lavorato per almeno 2 dei precedenti 5 anni all’interno di ristoranti o nel settore della somministrazione di cibi e alimenti. Inoltre 4) iscrizione alla Camera di Commercio. Infine aprire una partita IVA. Dopodichè i costi per iniziare questa attività sono contenuti. Cioè è sufficiente acquistare della semplice attrezzatura da portare insieme.

Poi potrebbe essere necessario preparare parte delle pietanze a casa propria o nel proprio laboratorio. Cioè i locali devono possedere particolari requisiti richiesti dalla normativa HACCP. Poi la preparazione deve avvenire in locali adeguatamente areati ed illuminati. In più le pietanze devono essere correttamente confezionate in modo da evitare le contaminazioni. Poi essi vanno conservati a temperature adeguate. In più è necessario osservare norme corrette sia nel laboratorio che nell’abitazione dei clienti per quanto riguarda l’abbigliamento. Inoltre il cuoco deve indossare guanti, cuffia per capelli e mascherina per evitare contaminazioni.

REQUISITI DEI LOCALI

In più, se prepara delle pietanze in un laboratorio esso deve avere speciali requisiti. In particolare i locali devono essere perfettamente igienizzati. Poi essi devono possedere un pavimento in materiale non poroso. Inoltre i muri devono essere rivestiri da materiale impermeabile fino ad una altezza di almeno due metri. Poi stoviglie e utensili devono essere collocati in contenitori facilmente lavabili. Inoltre il laboratorio potrebbe essere privo di lavastoviglie se si preparano porzioni in contenitori monouso.

Uomo Che Cucina Cibo

INCLUDERE NELLA LISTA ANCHE PASTI VEGETARIANI

Uno chef a domicilio per offrire cibo ad altri dovrebbe essere in grado di preparare una ampia varietà di cibi. Cioè in modo da poter soddisfare il maggior numero possibile di clienti. In più sarebbe utile prendere in considerazione l’inclusione di pietanze vegetariane nel menù da offrire ai clienti. Cioè ormai è sempre più diffusa la coscienza della salubrità e dei benefici che una dieta vegetariana apporta alla salute e all’ambiente. In particolare, il cuoco, deve essere in grado di proporre al cliente una serie di pietanze valide. Poi che devono essere saporite, raffinate, adatte al gusto degli ospiti e al contesto. In più deve essere capace di far sperimentare ai commensali il meglio della cucina vegetariana senza costringere gli ospiti a compiere rinunce. Infine, al contrario, deve essere in grado di allargare l’orizzonte culinario degli ospiti.

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Poi la compilazione della lista della pietanze dipenderà dalla fantasia e dal buon gusto del cuoco e dell’organizzatore. In particolare lo chef potrebbe proporre al padrone di casa delle preparazioni a base di hummus. Cioè delle salse a base di legumi di origine orientale molto gradite da vegetariani e vegami. In più sarebbero apprezzati antipasti a base di fagottini di pasta fillo ripieni di verdure e formaggio (per i vegetariani). Oppure tofu per i vegani. Inoltre sarebbero apprezzati antipasti a base di verdure al forno o rosolate. Anche accompagnate con salsa di soia. In più ci sarebbe una ampia varietà di scelta per quanto riguarda i primi piatti. Cioè si potrebbe utilizzare una base di pasta, riso o gnocchi semplici o di farina di farro. In particolare questi ultimi sarebbero ottimi conditi con prezzemolo e sugo di tofu affumicato.

PROPOSTE ALTERNATIVE DELLO CHEF

Poi lo chef potrebbe proporre di offrire cibo ad altri preparando una pasta fredda con melanzane o zucchine grigliate. In più potrebbe aggiungere un pesto di basilico o di mandorle. Inoltre i commensali gradirebbero un ragù a base di zucchine o di soia. In secondo luogo si potrebbe stuzzicare la curiosità degli ospiti proponendo cibi insoliti come il miso.

Cioè fagioli di soia fermentati con i quali si potrà preparare la zuppa di miso che è una prelibatezza orientale simile ad un purè di legumi. In particolare, il cuoco, potrebbe presentare questa pietanza agli invitati esalatandone il sapore e i suoi benefici per la l’ambiente e per la salute.

Cioè parlare della natura biologica della soia selezionata, del suo elevato valore biologico. Poi un’altra pietanza che potrebbe essere molto gradita potrebbero essere le paste ripiene vegetariane oppure i risotti. Cioè sarebbero possibili abbinamenti particolarmente raffinati con tartufo In più sarebbe appropriato presentare le pietanze consigliando il giusto abbinamento col vino più appropriato.

CONOSCERE I VINI

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Cioè il cuoco a domicilio dovrebbe essere anche un intenditore di vini. Poi deve conoscere i giusti abbinamenti con le pietanze. Oltre ad adattarli al contesto e ai gusti dei commensali. Cioè presentare vini adatti a questo tipo di preparazioni. Ad esempio potrebbe essere proposto un Pinot grigio. uno Chardonnayd oppure un Malvasia frizzante.

Inoltre un fantastico primo piatto sarebbe una porzione di purè o di tagliolini al tartufo. Altro tubero che potrebbe essere molto apprezzato è il topinanbur. Anche i secondi piatti potrebbero essere molto apprezzati dagli invitati. Cioè potrebbero essere proposte preparazioni a base di hummus, legumi o tofu per preparare gustosissime polpette, stufati, rotolini o involtini. Infine per quanto riguarda i dolci non dovrebbero essserci problemi per i vegetariani. Cioè uova, latte, burro e panna sono permessi dalla cucina vegetariana. Ma non lo sarebbero per quella vegana. Cioè si dovrebbero preparare alimenti privi di questi ingredienti. In particolare dolci simili ai dolci tradizionali soatituendo il latte con latte di soia, le uova con addensanti naturaku con agar, amido di mail o kuzu.

Massimiliano Mangafà

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