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BENEFICI DEL VINO

Il vino è il risultato della fermentazione del succo di uva. In più è una bevanda alcolica conosciuta e apprezzata fin dall’antichità. In particolare era prodotto migliaia di anni fa nelle regioni mediterranee. Poi sono state fatte varie ipotesi circa l’origine delle tecniche per produrlo. Cioè la più accreditata sostiene che la prima produzione di vino a partire dall’uva fu casuale. In altre parole l’uomo dell’antichità noto la trasformazione del vino lasciato accidentalmente a lungo in contenitori. Inoltre la produzione di acool era dovuta alla fermentazione degli zuccheri del succo di uva.

Donna Che Tiene Un Bicchiere Di Vino
VINO ALLEATO DELLA BELLEZZA

In particolare l’alcool presente nella bevanda la rendeva meno deperibile rispetto al succo di uva. Poi a tutto questo si aggiungeva la piacevole sensazione generata dal consumo moderato delle bevande alcoliche. A causa di tutto questo il vino divenne una tipica bevanda dei territori mediterranei e delle riunioni conviviale tra parenti e amici. Poi sotto l’impero romano, circa 2000 anni fa il vino divenne una bevanda monune. Cioè la coltivazione dell’uva e la vendita del vino si trasformarono in attività su larga scala.

In particolare i principali componenti del vino sono acqua e alcool. Poi c’è anche la presenza di altre sostanze contenute in quantità minore. Cioè che danno a questa bevanda un sapore gradevole oltre a effetti positivi per la salute. Per esempio tra di esse ricordo i polifenoli e le antocianine. In particolare, grazie a queste caratteristiche sensoriale è una bevanda conosciuta e apprezzata fin dall’antichità.

POLIFENOLI

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Essi sono un gruppo di migliaia di molecole contenute nelle piante. In particolare, nella loro struttura contengono gruppi fenolici. Poi sono portatori di grandi benefici possedendo elevate proprietà antiossidanti. Cioè hanno una elevata capacità di proteggere l’organismo dall’azione negativa dei radicali liberi. In particolare i radicali liberi sono i prodotti di scarto di molte reazioni chimiche all’interno dell’organismo. Poi essi sono molto reattivi e ossidanti.

Cioè, se presenti in elevata quantità esercitano una azione dannosa su DNA e tessuti corporei. In più una alimentazione sana e varia permette all’organismo di introdurre gli antiossidanti sufficienti a combattere l’azione nociva dei radicali liberi. Poi è stata dimostrata la presenza di polifenoli in vari alimenti. In particolare nei vegetali, vino, tè (soprattutto il tè verde), cioccolata. Poi però è stata valutata la biodisponibilità dei polifenoli a seconda dell’alimento in cui erano presenti. Finchè si è giunti alla conclusione che i polifenoli presenti nel vino rosso sono quelli con la maggiore biodisponibilità. Cioè l’organismo è in grado di utilizzarne una quantità molto elevata.

ANTOCIANINE

Sono pigmenti contenuti in molti vegetali, soprattutto in fiori,frutti e foglie. Poi hanno un ruolo importante nel benessere sia delle piante, sia degli animali ce se ne nutrono. Cioè alle piante forniscono una elevata azione protettiva contro i raggi ultravioletti. Poi soprattutto negli animali svolgono una efficace azione di contrasto ai radicali liberi. In particolare la medicina ha studiato questi composti chimici ed è arrivata anumerose conclusioni. Cioè che ha una azione efficace oltre che contro i radicali liberi anche contro la fragilità capillare. In più rallentano i processi dei invecchiamento determinati dall’azione ossidante dell’ossigeno. Anche il contrasto a molti processi infiammatori e alterazioni cancerogene è favorito dalle antocianine. In più è stata riconosciuta la loro utilità e quindi vendono spesso addizionate agli alimenti. Per esempio vengono aggiunte, anche grazie al loro potere colorante a marmellate e yogurt. In particolare le antocianine si estraggono dalla buccia dell’uva rossa.

PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE

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Foto Di Grapevine
GRAPPOLO DI UVA DA VINO

Il vino rosso è particolarmente noto per le sue numerose proprietà organolettiche. In particolare è una bevanda che è indispensabile consumare con moderazione. Cioè ha una contenuto alcolico di solitovariable tra l’11,5 e il 13,5%. Cioè se bevuto in quantità moderate di 250 – 350 grammi al giorno durante i pasti non dovrebe creare problemi. Però un consumo moderato di alcool fornisce tante altre soatanze utilissime per la salute. Cioè il vino ha un elevato contenuto di antiossidanti fenolici. In particolare, tra di essi, il più utile all’organismo è il resveratrolo. Acora su di esso sono stati svolti numerosi studi scientifici che sono giunti ormai ad una conclusione unanime. In particolare il resveratrolo possiede proprietà metaboliche antiossidanti, antimicotiche, antibatteriche, antitumorali, di fluidificazione del sangue oltre che antitumorali.

CONTRASTO AI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO

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Uno degli effettti dell’invecchiamento è un decadimento delle funzioni fisiche ma anche mentali. Cioè è noto che dopo una certa età l’organismo animale riduce la capacità di svolgere le attività che svolgeva quando era giovane. In più al decadimento fisico si aggiunge anche il decadimento mentale e cognitivo. Cioè esso può verificarsi in vari gradi. In particolare può avvenire il normale calo cognitivo legato all’età ma anche la vera e propria malattia di Alzheimer.

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MODERATE DOSI DI VINO SONO ALLEATE DI SALUTE E BELLEZZA

Poi il resveratrolo ha un effetto dimostrato nella prevenzione e cura del calo cognitivo legato alla malattia di Alzheimer. Poi c’è altro fenomeno che favorisce l’invecchiamento fisico e mentale. Cioè la ridotta efficacia dell’apparato circolatorio dovuta all’invecchiamento. In particolare sono numerosi i benefici che il vino apperta all’apparato circolatorio. Cioè combatte i valori eccessivi di colesterolo nel sangue. In particolare perchè questa bevanda contiene le saponine.

Cioè esse legano il colesterolo e ne impediscono l’assorbimento intestinale. Infine il vino rosso, bevuto con moderazione e regolarità riduce l’eccesso di colesterolo nel sangue. Poi combatte il sovrappeso e i valori elevati di glicemia. In particolare, i resveratrolo ostacola l’accumulo del grsso nelle cellule equindi anche negli adipociti. Poi contiene anche una discreta quantità di tannini che producono numerosi benefici cardiovascolari. Infine il vino contiene quercitina cioè un efficace antinfiammatorio.

Tutte queste sostanze presenti nel vino insieme apportano numerosi benefici alla salute. In più, per questo motivo, è una bevanda conosciuta e apprezzata fin dall’antichità. Cioè, se sommate formano quello che si può definire “complesso nutraceutico”. Ovviamente è necessario bere il vini sempre con moderazione e durante i pasti.

ABBINAMENTI DEL VINO ROSSO

Il vino è un prodotto spesso presente sulle tavole dei popoli mediterranei in particolare. Ma ormai è diffuso in tutto il mondo. Cioè esso è una bevanda conosciuta e apprezzata fin dall’antichità. In particolare esistono numerose tipologie di vino rosso e bianco. In più le caratteristiche particolari di ognuno di essi lo rendono idoneo ad abbinarsi con cibi particolari. Cioè bisogna valutare con attenzione le caratteristiche di ogni cibo e quiondi trovare il vino adatto. In particolare per ogni sapore, cioè dolce, amaro, speziato, salato , piccante esiste un vino idoneo. Per esempio un piatto delicato deve essere abbinato ad una vino tenue.

Poi, invece, un cibo dal sapore forte e deciso si abbina ad un vino dal sapore più intenso e corposo. In più l’utilità del vino durante i pasti di basa sulla chimica della degustazione. Cioè, man mano che le cellule sensoriali del palato gustano un sapore l’intensità della percezione diminuisce progressivamente. In altre parole, per conmtinuare ad apprezzare nel migliore dei modi le carattriristiche sensoriali del cibo bisogna lavare le papille gustative. Cioè bisogna farlo con il vino che azzera il sapore del boccone precedente. In particolare gli abbinamenti tra vino e alimenti dipendono molto dai gusti personali. Ma per amplificare al massimo la percezione sensoriale ci sono alcuni consigli utili che sarebbe bene seguire.

MIGLIORI ABBINAMENTI PER I VINI

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Cioè vini bianchi, freddi e a basa gradazione con gli antipasti soprattutto se a base di prodotti ittici. Poi un pasto a base di uova cucinate in maniera delicata andrebbe abbinato ad un vini bianco. In più uova dal sapore più intenso come una frittata si legherebbero meglio ad un vino rosato. Ancora un risotto dal sapore delicato andrebbe abbinato ad un vini rosato. Così come un risotto o pasta al pesce, alle verdure o al pomodoro si abbinerebbe ad un vino bianco. Poi unirei un vino rosso ad pasta o riso con sugo di carne.

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ABBINARE IL GIUSTO VINO AL GIUSTO CIBO

Ancora vorrei consigliare un vino bianco con la maggior parte dei piatti a base di pesce. In più consiglierei un rosso con un piatto a base di pesce più intenso come la zuppa di pesce. Poi è può essere sempre valida l’abitudine si abbinare il vino bianco alle carni bianche e il rosso alle carni rosse. In più i vini rossi a gradazione più elevato dovrebbero accompagnare carni dal sapore più intenso come la cacciagione. Poi unire i vini bianchi con i formaggi dal sapore più delicato. In più è consigliabile legare i vini rossi ai formaggi dal sapore più intenso. Infine i dolci vengono generalmente abbinati a vini bianchi dolci o liquorosi. Cioè è possibile effettuare splendidi abbinamenti con il vino. Cioè non è un caso se è una bevanda conosciuta e apprezzata fin dall’antichità.

dott. Massimiliano Mangafà

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